Monday, June 25, 2018

ROMAN HOLIGAY

Primo scambio di visite della Re.T.E. LGBT
Grazie a Johannes e Michele per la visita a Roma.
 

Spero che ricorderete la biciclettata sul Tevere ... il tramonto su Capocotta ... 
il Tritone di piazza Repubblica col pesce in mano ... la caserma dei corazzieri ...
il Gay Village (vuoto prima dell'apertura) ... la Gay Street (piena all'orario di punta).
 
Arrivederci a Bologna o sulle tre Penne !

Friday, June 22, 2018

AUSER ABITARE SOLIDALE

INCONTRO a ROMA con GABRIELE DANESI
Coordinatore progetto Abitare Solidale AUSER
 
 
Di nastri Gabriele Danesi ne ha tagliati parecchi. Piccole e grandi storie di Co-housing.
Lunedi 9 luglio prossimo è a Roma disponibile in mattinata per noi e le nostre domande.
Chi è interessato a partecipare all'incontro contatti il nostro numero 3393021294.


Link
http://www1.auser.it/cosa-facciamo/abitare-dalla-parte-degli-anziani/abitare-solidale/
http://www.abitaresolidaleauser.it/

COMPLEANNO AGAPANTINO


 
Celebriamo AGAPANTO e il compleanno di Nino che ringraziamo per la torta.

L’associazione sta diventando la nostra storia.

Wednesday, June 20, 2018

CO-HOUSING IDENTITARIO

Siamo tutti e tutte (con amici) invitati a 

L’INCONTRO SU
CO-HOUSING IDENTITARIO !!! 

Mercoledì 4 LUGLIO ore 18:30
al CIRCOLO MARIO MIELI
Via Efeso 2A (San Paolo)


Link ai video:
https://www.youtube.com/watch?v=USwDwEbuHAc


Thursday, June 14, 2018

Marco Polo incontra Kublai Khan

Incontro LGBT Italia - Cina (Circolo Mario Mieli - Agedo - Agapanto - Pflag Cina)
Giugno 11, 2018

"Pensavo di essere un emarginato sociale. Ma tutto è cambiato una notte nel 1989."
"In una notte del 1989, il cielo aveva una tonalità viola. All'inizio non mi rendevo conto, ma stavo camminando in un noto posto di incontro tra uomini. Un giovanotto si avvicinò a me, il suo viso tenero come la notte di velluto profondo.
"Mi ha guardato e i nostri occhi si sono incontrati, è stato come se avessimo condiviso un battito del nostro cuore, mi ha chiesto il mio numero di telefono, gliel'ho dato e lui mi ha dato il suo. Pensandoci, eravamo piuttosto coraggiosi. Avevo 35 anni e lui ne aveva 25. In segreto, avevamo stabilito un legame emotivo  Dopo averlo incontrato, sapevo una cosa, ero gay e lo era anche lui.
"Un anno dopo era tutto finito, stava per sposare una donna, non c'era nulla che potessi fare, ma sapevo che il nostro amore sarebbe sopravvissuto nei miei ricordi".
Ah Shan si zittisce, il suo viso arrossisce.

Così comincia l'intervista ad Ah Shan su CGTN, la rete internazionale della televisione cinese CCTV. https://news.cgtn.com/news/3d49444e32557a4d/share.html

Ora Ah Shan ha 64 anni e sta raccogliendo le storie orali di cinesi anziani LGBT.

In Italia il nostro Ah Shan è Andrea Pini, autore di "Quando eravamo froci. Gli omosessuali nell'Italia di una volta". Appena Ah Shan avrà finito il suo lavoro li faremo incontrare.
Siamo già entrati in contatto con lui, dopo molti tentativi andati a vuoto, tramite l'associazione cinese LGBT chiamata PFLAG. È bello sentirsi vicini, cittadini del mondo, grazie ad una comune esperienza di discriminazione.

Dieci giorni fa, inaspettatamente, ricevo un e-mail da PFLAG. Un gruppo di 30 attivisti viene in Italia e sarà a Roma l'11 giugno. Ci sono madri di giovani LGBT, coppie e singoli attivisti gay, una giovane lesbica e Ah Shan!
Guardate una delle loro iniziative nel video "The Love Boat". http://www.abc.net.au/foreign/the-love-boat/9269324?from=timeline&isappinstalled=0

Io sono fuori Roma ma gli amici di Agapanto si mobilitano. Rapidamente organizziamo un incontro al Mieli ospitato da Valerio Colomasi Battaglia con la partecipazione di Roberta Mesiti e dell'Agedo e del nostro presidente Holger Lenz. Presentazioni, domande, foto, abbracci e infine cena assieme al "Peperoncino".

Ora i Cinesi sono in marcia verso Torino dove sfileranno il 16 al Pride con la loro grande bandiera.
A noi resta il bel ricordo di fratellanza e la constatazione che la lotta per diritti e libertà ci unisce, non ci mette gli uni contro gli altri.
GRAZIE A TUTTI I PARTECIPANTI

Friday, May 18, 2018

FESTA DI TESSERAMENTO

   Siamo tutti e tutte (con amici) invitati alla FESTA !!! 
Domenica 27 MAGGIO




Thursday, May 3, 2018

COHOUSING DI SCELTA


Una proposta di vita comunitaria e solidale di anziani LGBT per anziani LGBT e non solo.
 
Il tema anziani LGBT è assente nel movimento e nella politica italiana.

Viviamo la doppia discriminazione: da parte degli anziani in quanto LGBT e, in quanto anziani, da parte della società e persino del movimento. Se le persone LGBT, infatti, cominciano ad essere accettate come giovani o in coppia, noi anziani, specie se single, dobbiamo tornare nella clandestinità, “smettere di essere LGBT”. Inoltre la nostra generazione soffre, ancor più dei giovani, l'isolamento per la separazione dalla famiglia di sangue, per le discriminazioni subite, per la passata difficoltà sociale e legislativa di costituire una unione stabile e riconosciuta, per l'assenza di figli.
 
Nonostante la nostra doppia discriminazione, escludiamo percorsi preferenziali.

Poniamo per noi e per tutti un salto di qualità: l'esigenza di una politica per gli anziani che sia personalizzata e culturalmente sensibile per ognuno e in particolare per persone LGBT.
 
A tal fine, proponiamo il Cohousing di Scelta come un modello innovativo di vita comunitaria e solidale, che tenga unite le famiglie di scelta, la rete di relazioni che ci siamo creati in sostituzione della famiglia di sangue, e che raggiunga le persone isolate e fragili, includendole nella nostra comunità.
 
La proposta cohousing è in linea con la visione attuale del servizio socio-sanitario pubblico, ma il nostro modello ha una differenza sostanziale: l’autogestione propositiva, creativa e inclusiva.
 
L'assistenza pubblica, per vincoli strutturali e legislativi, opera per categorie assistenziali stagne ghettizzanti.

I disabili, i meno abbienti, le persone affette da HIV, i non autosufficienti ricevono assistenza in strutture “dedicate” e segreganti (centri anziani, case famiglia, cohousing sociali, case di riposo, RSA). In queste strutture le persone LGBT sono invisibili, il vissuto individuale scompare.
 
I modelli assistenziali descritti non ci appartengo.
 
Quello che intendiamo costruire è un modello aperto al mondo, grazie al quale continuare ad essere artefici e fruitori delle nostre vite e contribuire al benessere collettivo. Vogliamo continuare a mettere in campo le nostre esperienze professionali e umane per progettare, operare, condividere, creare economia e cultura.

Proponiamo uno spazio collettivo che generi e ospiti attività e progetti in apertura e dialogo col territorio; un comunità vera e propria dove continuare a conseguire la ricerca interiore, il rispetto per l’individuo, i suoi spazi vitali, le sue esigenze e peculiarità, l’amicizia, la gioia, la creatività, il benessere psicofisico, l’aiuto reciproco anche e soprattutto nei momenti di particolare difficoltà.
 
Il nostro modello di Cohousing di Scelta, è basato sulla consapevolezza, la responsabilità individuale, l’adesione ad un progetto comune autogestito, inclusivo, intergenerazionale, per ricchi e poveri, per autosufficienti e non, single e coppie, diverso al suo interno come sono diversi gli amici con cui viviamo e con cui vogliamo continuare a vivere.
 
Proponiamo qualcosa che non esiste, ma destinato a essere riprodotto come modello necessario delle società civili nel prossimo futuro.
 
Per realizzare questo progetto vogliamo costruire una larga alleanza con sindacati e associazioni anziani, col movimento LGBT, coi partiti e le istituzioni nazionali e locali, con le associazioni che si occupano di vivere comunitario e solidale nel mondo etero, col terzo settore, con fondazioni e investitori privati, con le università e i centri di ricerca.
 
Ci proponiamo di lavorare sulle seguenti esigenze:

A)                Avere una sede per interrompere il nomadismo delle nostre attuali attività.
B)                Co-progettare strutture e organizzazione del nostro Cohousing di Scelta assieme al terzo settore.
C)                Sollecitare la creazione di un referente nelle istituzioni locali per il Cohousing di Scelta che collabori con noi nel promuovere questa soluzione.
D)                Promuovere formazione certificata sulle tematiche LGBT per le istituzioni socio-sanitarie, i centri anziani, le RSA del nostro territorio, come avviene in altri paesi europei.
E)                Co-gestire assieme al terzo settore un segretariato sociale per i nostri amici in difficoltà.
F)                 Individuare percorsi che consentano ai titolari di misure di sostegno pubblico (buono casa, assegnazione di alloggio, mantenimento accompagnamento, affido anziani) di spenderle nel nostro progetto.
G)                Elaborare strumenti di procura che consentano la nomina di amministratori di sostegno e di tutori che possano eseguire le nostre volontà in vita e dopo.
H)                Partecipare collettivamente all'assegnazione di immobili destinati al Cohousing.
I)                 Individuare semplificazioni procedurali nei cambi di destinazione d'uso e nelle ristrutturazioni.
J)                 Ottenere accesso al credito studiato per anziani e per iniziative collettive di coabitazione.
K)                Promuovere campagne di fundraising e crowdfunding.
L)                Partecipare a bandi di finanziamento pubblici, privati, UE, per progetti di partecipazione civica e innovazione sociale.
M)               Realizzare progetti di scambio e turismo responsabile con associazioni anziani LGBT, e non solo, di altri paesi, con cui siamo già in contatto.
N)                Promuovere studi e convegni che valorizzino modalità di vita collettiva e solidale e offrano strumenti per il loro successo.