STATUTO

Premessa

 Siamo un gruppo di anziani gay e lesbiche, viviamo il disagio della terza età come tutti gli anziani, ma amplificato dai pregiudizi e dall’omofobia che permeano la società. Spesso gay, lesbiche, bisessuali e transessuali anziani non hanno un/una compagno/a e sono senza figli, spesso soffrono di più la solitudine a causa dell’assenza di contatti con la famiglia d’origine con cui permangono, talvolta, contrasti a causa della mancata accettazione dell’omosessualità. Inoltre l'esperienza nel corso degli anni di derisione, discriminazioni, minacce e persino ricatti e violenze ci spinge a nascondere il nostro orientamento, sul lavoro, nei luoghi pubblici ma anche nei nostri condomini e luoghi di residenza. Per timore di discriminazioni e omofobia finiamo per non fruire dei servizi esistenti per gli anziani (centri anziani, servizi socio-sanitari, ecc.) da cui non ci sentiamo accolti, anzi esclusi. Mentre i giovani omosessuali oggi cominciano ad essere accettati, quelli anziani restano invisibili. Ci preme ribadire che le persone omosessuali restano tali anche quando non sono più giovani e vogliono continuare ad essere sé stesse.  In risposta a questi bisogni, in altre città italiane ed europee, sono nate realtà di sostegno e di aiuto agli anziani omosessuali.  A Madrid e Berlino sono state istituite dalle istituzioni locali vere e proprie case per anziani LGBT.  In Olanda il gruppo Roze 50+ offre a dipendenti e residenti di case di riposo per anziani, programmi di educazione alle differenze, certificandone i benefici ottenuti. Nel comune di Torino è stato creato un centro di informazione e orientamento e un servizio di volontariato per anziani LGBT in difficoltà. https://vimeo.com/166689082; Anche a Roma, nel febbraio 2015, Regione Lazio e Comune hanno finanziato, su proposta del Circolo Mario Mieli, il progetto “Angelo azzurro” rivolto agli anziani LGBT con l’obiettivo di migliorare la loro qualità della vita e combattere la carenza di reti sociali, la solitudine e spesso la mancanza di autosufficienza, oltre che a sensibilizzare i servizi territoriali dedicati a rispondere a tali bisogni. Grazie al progetto Angelo Azzurro il nostro gruppo si è conosciuto e ha continuato a frequentarsi e a condividere esperienze a partire dagli interessi in comune. Siamo differenti per percorsi personali e situazione economica, tra noi ci sono persone con disabilità e con HIV. Noi vogliamo che questa rete che abbiamo creato, che noi chiamiamo la nostra “Famiglia di Scelta”, resti unita e vogliamo aiutare altri a seguire un simile percorso.

 

Art. 1 – Denominazione, sede e durata

 E' costituita, ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e nel rispetto delle norme del C.C. in tema di associazioni, l'associazione di promozione sociale AGAPANTO, con sede in via Belisario 7, interno 11. Il cambio di sede legale non modifica lo statuto fatto salvo l'obbligo di comunicazione tempestiva agli organi competenti.

 

Art. 2 - Scopo

 L'associazione nasce al fine di svolgere attività di promozione e utilità sociale a favore di anziani/e LGBT, ma non in maniera esclusiva. L'associazione è laica, apartitica, indipendente e svolge attività volte a incoraggiare e facilitare esperienze di cohousing rivolte in particolare agli anziani/e LGBT, ma anche a tutte le persone interessate, aperte alla cultura LGBT, e alle diversità.

L'associazione ha durata illimitata, senza finalità di lucro diretto e indiretto né durante la vita dell'Associazione né al momento dello scioglimento e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. I proventi di eventuali attività associative non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta. Eventuali avanzi di gestione verranno reinvestiti a favore di attività istituzionali previste nel presente statuto.

 

Le finalità che l'associazione si propone sono in particolare:

Favorire, promuovere e sostenere la realizzazione di forme di cohousing caratterizzate da principi di solidarietà, condivisione, rispetto dell'ambiente, convivenza attiva, aiuto reciproco e democrazia partecipata che si ispirano al rispetto dell'individuo, alla reciproca accettazione, alla solidarietà e al sostegno con particolare riguardo verso soggetti deboli.

Valorizzare e mettere in comune i propri talenti, interessi, competenze, esperienze professionali.

Affrontare e combattere assieme le barriere culturali, fisiche e sociali della terza età ed in particolare degli anziani/e LGBT.

Favorire la piena continuazione della vita affettiva e sessuale attualmente negata agli anziani/e nelle strutture ad essi/e dedicate.

Assicurare e mantenere l'integrazione nel cohousing dei soggetti HIV positivi e di quanti vivono una diminuita autonomia attraverso adeguate reti di servizio, fino al fine vita.

Promuovere la sperimentazione di nuove forme di partecipazione e condivisione delle decisioni basate su tecniche di comunicazione non violenta e attraverso pratiche decisionali basate sul consenso, per le scelte dei luoghi, l'acquisizione degli immobili, la tipologia abitativa e gli spazi comuni e le attività.

Promuovere tra i soci uno stile di vita orientato alla comunicazione, alla relazione, alla condivisione e al reciproco aiuto, attraverso attività esperienziali di convivenza di gruppo.

Promuovere e favorire la nascita di una rete di relazione con altri soggetti o comunità LGBT aventi principi e scopi similari per lo scambio delle esperienze, eventuali accordi di cooperazione e di economia solidale.

Favorire lo scambio delle esperienze, la condivisione di risorse ed informazioni e le sinergie tra le associazioni LGBT e gli operatori che si occupano a vario titolo di cohousing.

 Rapportarsi con le istituzioni, fondazioni, enti, aziende che si occupano di cohousing o assistenza agli anziani.

Promuovere la domanda di cohousing attraverso l'organizzazione di incontri, dibattiti, seminari, eventi in cui siano coinvolte anche le istituzioni.

Il raggiungimento dello scopo associativo può anche avvenire con il ricorso allo strumento giudiziario. 

 

Art.3 - Attività

Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l'Associazione può:

Promuovere la modalità abitativa in co-housing anziani/e LGBT quale esempio di sostenibilità ambientale, sociale, economico, giuridico-legale.

 Promuovere la realizzazione di abitazioni in cui possano coesistere spazi privati e spazi comuni dove: — vivere momenti di convivialità e cultura (cene, feste, gare, dibattiti, proiezioni cinematografiche, corsi vari. ecc.); — fruire di servizi comuni, quali la cucina e la sala per le feste, la palestra, l'officina fai-da-te, la biblioteca, la foresteria, la dispensa. ecc.: — conseguire vantaggi e risparmi economici attraverso gruppi di acquisto solidale, il car sharing, l'assistenza condivisa e partecipata, ecc.

Prevenire il disagio sociale perseguendo il benessere psico-fisico delle persone anziane LGBT attraverso la valorizzazione ed il soddisfacimento delle esigenze peculiari dell’età. Il sostegno reciproco morale e materiale permette di sperimentare le capacità di aiuto, il benefico allungamento dei tempi di autonomia, il superamento della solitudine e dell'isolamento, favorendo la prevenzione dello sviluppo di patologie geriatriche.

Pubblicizzare il cohousing tramite riviste, quotidiani, media locali e nazionali, pubblicazioni. Realizzazione di eventi (convegni, seminari, dibattiti. ecc.) per la promozione, diffusione, conoscenza del concetto di cohousing LGBT, delle esperienze realizzate e in corso di realizzazione a livello territoriale, nazionale ed europeo.

 Organizzare momenti di studio e di approfondimento delle conoscenze che riguardano i benefici e le problematiche del vivere insieme, sotto i vari aspetti.

Promuovere presso gli Enti locali e gli amministratori interessati alla pianificazione urbanistica la conoscenza dei benefici del co-housing LGBT in particolare per le persone più disagiate, al fine di stimolare l’erogazione di agevolazioni urbanistiche, contributi, incentivi e di strumenti normativi idonei.

Promuovere, all'interno delle abitazioni, la realizzazione di progetti sociali (ad esempio educazione alimentare, ambientale, educazione al risparmio energetico, orticultura, gruppi di acquisto solidale) rivolti sia ai soci che alla cittadinanza, nelle forme e nei modi opportuni;

Svolgere qualsiasi attività complementare attinente allo scopo sociale, quali incontri conviviali o raccolta fondi e qualsiasi altra azione idonea al conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione.

Svolgere attività commerciali purché non contrastanti con gli scopi statutari e nel rispetto delle normative vigenti in materia.

Ricercare presso privati e enti pubblici unità immobiliari, aree fabbricabili da valorizzare e/o edifici dismessi da ristrutturare attraverso progetti di cohousing.

Ricercare e acquisire terreni e immobili offerti in comodato o donazione da enti pubblici o privati per la realizzazione degli scopi dell'associazione.

Ogni altra attività utile al perseguimento dello scopo

 

Art.4 - Ammissione dei soci

Sono ammessi a far parte dell'Associazione tutti coloro i quali, aderendo alle finalità istituzionali del sodalizio, intendano collaborare al loro raggiungimento ed accettino le regole adottate attraverso lo statuto ed i regolamenti. Possono aderire tutte le persone maggiorenni senza distinzione di classe, cultura, abilità, genere, nazionalità, orientamento sessuale, purché aperti alla cultura LGBT e alle diversità e purché accettino le regole del presente Statuto nelle sue varie articolazioni.

Possono essere ammesse anche persone giuridiche.

L'ammissione all'Associazione è valutata e deliberata dal Consiglio direttivo su domanda scritta del richiedente. All'atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota associativa annuale nella misura decisa dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di rendiconto economico finanziario dall'assemblea ordinaria e al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. La quota associativa è intrasmissibile.

 

Art.5 - Diritti e doveri dei soci.

 I soci si dividono nelle seguenti categorie:

Fondatori, coloro che hanno sottoscritto l'atto costitutivo dell'Associazione;

Ordinari, tutte le persone fisiche e giuridiche ammesse all'associazione;

Ospiti, le persone (parenti e amici dei soci) che partecipano alle manifestazioni e agli incontri promossi dall’Associazione. Non versano la tassa sociale annuale e quando partecipano alle manifestazioni pagano il costo effettivo delle stesse. Non hanno diritto di voto.

Onorari, coloro che hanno apportato particolari contributi nello sviluppo delle finalità dell’Associazione. I soci onorari non sono tenuti al pagamento della quota associativa.

Tutti i soci che dovessero svolgere la propria attività nell'associazione in modo personale, lo faranno a titolo gratuito, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate. Il comportamento dei soci verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate. Tutti i soci hanno diritto di voto ed hanno diritto all'elettorato attivo e passivo. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto, in particolare i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell'associazione. Il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, avvalendosi l'associazione prevalentemente dell'attività resa in forma volontaria e gratuita dei propri associati. L'associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

 

 Art.6 - Non ammissione, recesso ed esclusione del socio.

Il consiglio direttivo può respingere la domanda di ammissione, motivandola in base alle regole dello statuto nelle sue varie articolazioni. Il richiedente può far ricorso all'assemblea dei soci nei modi previsti per le esclusioni. La deliberazione dell'assemblea è inappellabile.

 Il socio può recedere dall'associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente.

 Il socio può essere escluso dall'associazione nei seguenti casi: Morosità protrattasi per 3 mesi dal temine di versamento richiesto. Violazioni dello statuto che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all'associazione stessa. L'esclusione del socio è deliberata dal Consiglio direttivo e la relativa delibera, contenente le motivazioni del provvedimento deve essere comunicata all'interessato a mezzo lettera semplice o posta elettronica. Il provvedimento deve essere ratificato dalla successiva assemblea dopo scrupoloso esame dei motivi che hanno determinato l'esclusione e attenta riflessione sulle contestazioni al provvedimento del socio e su eventuali concause legate a dinamiche interne all’associazione. Fino alla data di convocazione dell'Assemblea — che deve avvenire nel termine di tre mesi - il socio interessato dal provvedimento si intende sospeso.

 I Soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'associazione.

 

Art.7 - Gli organi sociali:

Gli organi dell'associazione sono: l'assemblea dei soci, il consiglio direttivo, il presidente il vice-presidente. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito e vengono rinnovate ogni 2 anni.

 

In via transitoria il presidente, e il consiglio direttivo saranno eletti dall’assemblea dei soci fondatori.

 

Art.8 - L'assemblea:

 L'assemblea è organo sovrano dell'associazione, è convocata almeno una volta all'anno dal presidente dell'associazione o da chi ne fa le veci, mediante: Avviso scritto da inviare con lettera semplice/ e-mail/ sms agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l'adunanza; Avviso affisso nella sede almeno 20 giorni prima.

L'Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno ed è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo. Deve inoltre essere convocata quando il Direttivo lo ritenga necessario, o quando lo richiede almeno un decimo dei soci. Gli avvisi di convocazione devono contenere l'ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione. L'assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E' straordinaria l'assemblea convocata per la modifica dello Statuto, la delibera del trasferimento della sede legale o dello scioglimento dell'associazione. E' ordinaria in tutti gli altri casi. L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi in data diversa dalla prima, qualunque sia il numero dei presenti.

Spetta alla competenza dell'assemblea ordinaria la delibera delle seguenti questioni: Elezione tra i soci del Presidente, Elezione tra i soci del Consiglio direttivo, Proposizione di iniziative, indicandone modalità e supporti organizzativi, Approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo annuale predisposti dal Direttivo e ratifica  dell'importo della quota sociale di adesione, Ratifica delle non ammissioni e esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio direttivo, Approvazione del programma annuale dell'associazione. Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e dei rappresentati per delega, sono espresse con voto palese. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio.

Le discussioni e le deliberazioni dell'assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell'assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall'estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Segretario nella sede dell'associazione. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne una copia.

Spetta alla competenza dell'assemblea straordinaria la delibera delle seguenti questioni: Approvazione di eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di tre quarti degli associati e con voto favorevole della maggioranza dei presenti; Scioglimento dell'associazione e devoluzione del patrimonio residuo, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci. Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

Art.9 - Il Consiglio Direttivo

L'associazione è amministrata da un Consiglio direttivo eletto dall'assemblea e composto da almeno 5 soci, incluso il presidente. La convocazione del Consiglio direttivo è decisa dal Presidente o da un terzo dei membri del Consiglio direttivo stesso. Le riunioni del Consiglio direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Nell'ambito del Consiglio direttivo sono previste almeno le seguenti figure: Il Presidente (eletto direttamente dall'assemblea generale), Il Vice Presidente (eletto nell'ambito del Consiglio direttivo stesso), inoltre il consiglio può nominare un tesoriere e/o un segretario. Le delibere devono essere assunte con il voto della maggioranza dei presenti. Il Consiglio Direttivo: Compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; Redige e presenta all'assemblea il rapporto annuale sulle attività dell'associazione; Redige e presenta all'assemblea il rendiconto economico finanziario consuntivo ed il bilancio preventivo; Stabilisce la quota sociale di adesione; Ammette i nuovi soci; Esclude i soci salva successiva ratifica dell'assemblea.

 

Art. 10 - Il Presidente

II Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione, provvede alla convocazione dell'assemblea dei soci e del Consiglio direttivo e li presiede.

 

Art. 11 - Il Vice Presidente

 Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di legittimo impedimento.

 

Art. 12 I mezzi finanziari

 L'associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da: Quote e contributi degli associati, nella misura decisa annualmente dal Consiglio direttivo e ratificata dall'assemblea; Eredità, donazioni e legati; Contributi dello stato, delle regioni, di enti locali, o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari; Contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali; Entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; Proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; Erogazioni liberali degli associati e dei terzi; Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi; Altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale. L'associazione è tenuta per almeno tre anni alla conservazione della documentazione finanziaria.

 

Art. 13 - Rendiconto economico finanziario

 L'esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il rendiconto economico finanziario viene predisposto dal Consiglio direttivo, viene depositato presso la sede dell'associazione almeno 20 giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato. L'assemblea di approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo deve tenersi entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, salvi casi eccezionali in ricorrenza dei quali può essere deliberato entro e non oltre sei mesi. L'eventuale avanzo di gestione deve essere destinato a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

 

 Art. 14 - Scioglimento

Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall'assemblea straordinaria dei soci con il voto favorevole di tre quarti dei soci, e provvede anche a nominare uno o più liquidatori anche non associati. Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell'Associazione, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 15 - Disposizioni finali. Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente statuto si rimanda alle legge n. 383 del 07 Dicembre 2000 e alle norme del Codice civile e alle altre leggi dello stato in quanto applicabili.  

 

1 comment:

  1. Sono gay da 45 anni vivo con il mio compagno, ma non ho nessun altro
    Comincio a pensare ad domani prossimo in solitudine per me o per il mio compagno senza per altro grandi mezzi finanziari a sostegno. Esisto strutture alla vostra nella zona di Milano?

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